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Una piccola rivoluzione nella gestione del diabete

Chi siamo

Mi chiamo Ian Gillespie e da trent’anni soffro di diabete di tipo 1 a insorgenza tardiva. Inizialmente mi venivano somministrate sulfoniluree, ma nel giro di un anno venne constatata una crescente difficoltà nel tenere sotto controllo la mia glicemia, e così chiesi di essere curato con l'insulina. Nel corso degli anni ho provato quasi tutti i tipi di insulina disponibili e, in genere, sono sempre riuscito a ottenere un controllo ragionevolmente soddisfacente della glicemia. Tuttavia, ho sofferto di gravi episodi di ipoglicemia che mi hanno costretto ad andare all’ospedale in ambulanza. L’iperglicemia è stata più frequente. Mi sono sempre chiesto con grande stupore come fosse possibile registrare due valori glicemici completamente diversi in due giorni differenti nonostante l’assunzione di dosi apparentemente uguali.

Mi sono iscritto al programma DAFNE condotto dal Queensland Diabetes Centre di Brisbane (Australia) e penso sia stato uno dei corsi più utili e illuminanti che io abbia mai seguito. Mi sono reso conto di quanto siano diversi fra loro i pazienti diabetici e di quanto una cura debba essere personalizzata affinché si possano conseguire i migliori risultati possibili per ciascun individuo.

Nel 2009, durante un viaggio nel Regno Unito, mi sono incontrato con un vecchio amico, Bruce Alport, ingegnere informatico. Abbiamo parlato del diabete e delle difficoltà che la convivenza con questa patologia comporta, in particolare dei tanti calcoli che si devono fare ogni giorno. È nata così l’idea di realizzare un’applicazione per smartphone in grado di evitare al paziente diabetico il complesso calcolo delle dosi e di fornirgli uno strumento per gestire e monitorare la glicemia.

RapidCalc è il risultato della nostra collaborazione. Utilizzo l’applicazione da quando sono state sviluppate le primissime versioni nell’aprile del 2010 e, in tutta onestà, posso dire che non ero mai riuscito a controllare la glicemia in modo così efficace. Non ho più avuto episodi di ipoglicemia, di modesta o tantomeno di grave entità, e l’HbA1c si è mantenuta al di sotto del 6,5%. I miei famigliari sono entusiasti di come questo abbia influenzato positivamente la nostra vita.

Durante lo sviluppo di RapidCalc abbiamo collaborato con numerosi educatori del diabete che ci hanno fornito feedback e idee preziose. Vorrei riconoscere un merito particolare a Brigid Knight (Mater Health Services, Brisbane, Australia) per l’incoraggiamento, le idee, i feedback obiettivi e concreti e le sue valutazioni critiche durante la fase di sviluppo di RapidCalc.

Mi auguro che RapidCalc possa esservi d'aiuto tanto quanto lo è stato per me.